Upcycling: quando la qualità nasce da ciò che altri scartano
Negli anni ho imparato che la qualità è una scelta, a volte, è anche una trasformazione. Oggi voglio raccontarti un concetto che per me è molto più di una parola tecnica: upcycling.
Cos’è davvero l’upcycling
Il termine è stato coniato nel 1994 dall’architetto e designer tedesco Reiner Pilz. Nasce come idea di recupero creativo, ma negli anni è diventato un processo fondamentale anche nell’industria cosmetica.
L’upcycling consiste nel recuperare materiali secondari provenienti dal mondo alimentare e agricolo e trasformarli in materie prime di alta qualità.Non si tratta semplicemente di riciclare.Si tratta di valorizzare ciò che già esiste, esaltandone il potenziale.
È un processo sostenibile, perché riduce l’impatto ambientale.
È intelligente, perché non spreca risorse.
Ed è efficace, perché spesso questi sottoprodotti sono ricchissimi di sostanze attive.
Polifenoli, flavonoidi, vitamine, acidi grassi: elementi preziosi che possono diventare ingredienti cosmetici ad alte prestazioni.
Perché ho scelto ingredienti upcycled per Vilo ®
Quando formulo, non penso solo alla performance sulla pelle, penso anche alla coerenza.
Una skincare essenziale non può ignorare il modo in cui vengono scelti gli ingredienti.
Per questo, nei prodotti Vilo utilizzo oli che seguono proprio questa filosofia.
Phytosqualano – Beauty Caress
Lo squalano che utilizzo è di origine vegetale, viene ottenuto dalla frazione insaponificabile dell’olio di oliva, la parte più pregiata, che deriva dalla filiera alimentare. In pratica, nasce da un sottoprodotto della raffinazione dell’olio di oliva ad uso alimentare. È altamente emolliente, dermoaffine, e molto simile allo squalene naturalmente presente nel nostro sebo e nel film idrolipidico.
Cosa significa questo?
Significa che la pelle lo riconosce.
Lo integra facilmente.
Lo utilizza per sostenere la barriera lipidica e mantenere equilibrio e protezione.
Passion Fruit Oil
L’olio di passion fruit è un altro esempio di valorizzazione intelligente.
Deriva dalla lavorazione del frutto, spesso utilizzato in ambito alimentare: i semi, che normalmente sarebbero considerati uno scarto, vengono recuperati e trasformati in un olio ricco di acidi grassi essenziali e composti bioattivi.
È leggero, ma nutriente, perfetto per accompagnare la pelle senza appesantirla. Ricco di un alleato prezioso anche per le pelli acneiche, l’acido linoleico.
Plum Oil
Il Plum Oil, o Prunus Domestica Seed Oil, viene estratto meccanicamente dai noccioli delle susine. Anche qui parliamo di un sottoprodotto della filiera alimentare.Il nocciolo, che non avrebbe utilizzo, diventa una risorsa preziosa.
È ricco di:
- acido oleico
- acido linoleico
- tocoferolo (vitamina E)
Ha proprietà:
- idratanti
- protettive
- calmanti
- antiossidanti
Nel Lip Oil lo utilizzo per sostenere e proteggere una zona delicata come le labbra, preservandone elasticità e comfort.
Perché l’upcycling è coerente con Vilo
L’upcycling unisce quattro aspetti fondamentali:
- Sostenibilità ambientale
- Innovazione
- Efficacia
- Valore economico delle risorse
Ma per me c’è qualcosa di ancora più importante. Si basa sul rispetto per le materie prime, per la pelle e per il processo.
Una skincare essenziale non nasce dall’accumulo.
Nasce dalla selezione.
E quando posso scegliere un ingrediente che funziona sulla pelle e allo stesso tempo valorizza una risorsa già esistente, quella è la direzione che voglio seguire.
L’upcycling per me, è un modo coerente di fare cosmetica.
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